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COMUNICAZIONE DI SERVIZIO --- Giorno 10 settembre alle ore 10.00 è Convocato il Consiglio Regionale con l'estensione a tutti i Direttori Provinciali Enas e Responsabili di Caf, presso la Segreteria Regionale Ugl Sicilia sita in Palermo via Tripoli, 11.    
Appuntamenti della Segreteria Regionale
06/09/2010 - 16.00
PALERMO
TRASPORTO AEREO: La Ugl Sicilia è convocata presso.....
07/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
08/09/2010 - 09.30
PALERMO
CONVEGNO: Il Coordinamento H tra le Associazioni c.....
08/09/2010 - 10.00
PALERMO
SANITA': Facendo seguito al protocollo d'intesa so.....
09/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
09/09/2010 - 16.00
ROMA
TERZIARIO: Le OO.SS. sono convocate presso il Mini.....
10/09/2010 - 10.00
PALERMO
Convocazione Consiglio Regionale estesa a tutti i .....
10/09/2010 - 11.30
PALERMO
TRASPORTI: Le OO.SS. sono convocate presso l' U.P......
14/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
16/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
21/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
23/09/2010 - 15.30
PALERMO
FORMAZIONE PROFESSIONALE: Le OO.SS. sono invitate .....
29/09/2010 - 11.00
ROMA
STMicroelectronics – 3SUN :E’ convocata una riuni.....
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03/04/2008 - UGL Sicilia : “ Lettera aperta ai candidati alle elezioni 2008 ed ai partiti ” .
La primavera 2008 sarà caratterizzata in Sicilia ed in Italia, tra aprile e giugno, da una molteplicità di consultazioni elettorali (nazionali, regionali, provinciali e comunali) come non si verificava da tempo. In riferimento ai prossimi impegni elettorali, la Segreteria Regionale della Ugl Sicilia ha deciso di contribuire al dibattito pubblico sui futuri programmi di governo inviando ai candidati alle prossime elezioni del 13-14 aprile 2008, nonché ai partiti ed alle coalizioni che li sostengono, una lettera aperta in merito ai temi concreti che questa Organizzazione Sindacale ritiene prioritari per lo sviluppo della nostra regione. Per la UGL Sicilia non è più tempo di farsi prendere in giro da proclami elettoralistici e da battaglie effimere dei “primi cento giorni”. Occorre che si mettano in campo programmi e proposte serie per i primi 1000 giorni (tre anni) e che poi proseguano per tutta la legislatura. La nostra Organizzazione Sindacale chiede alle forze politiche ed ai singoli candidati che si pronuncino apertamente su alcune punti che riteniamo prioritari. La Sicilia che va verso il voto, dal quale si deciderà chi governerà per i prossimi cinque anni, è una terra che presenta moltissime ombre, con gravi problemi (disoccupazione, criminalità, immigrazione, calo dei consumi, sistema sanitario inefficiente e costoso, etc.) che evidenziano un disagio sociale che tocca un po’ tutti i comuni siciliani; ed è per questo che le nuove Amministrazioni non potranno restare ancora una volta inermi e silenziose, ma occorre che trovino delle soluzioni prima che i tanti piccoli focolai di protesta si moltiplichino ed esplodano in maniera incontrollabile . Per superare la crisi occorre battere nuove strade ed uscire dagli schemi che fino ad oggi hanno governato i rapporti tra politica, economia e società civile nell’Isola: noi ci schieriamo con quella parte della società civile isolana che vuole promuovere il cambiamento politico. Questa spinta verso il cambiamento, che nell’ultimo anno ha subito una notevole accelerazione per via anche della ribellione delle imprese a pagare il pizzo alla criminalità, appare oggi nel complesso ancora debole perché la nostra società dipende molto, sia direttamente che indirettamente, dalla vecchia politica, troppo legata al clientelismo e all’assistenzialismo di Stato; politica che non riesce a trovare al suo interno risorse autonome per proporre un cambiamento credibile. Occorre capire che la qualità dello sviluppo non dipende essenzialmente dalla quantità di spesa pubblica, ma dal capitale umano che la idea e la gestisce; diciamo in pratica che occorre una classe politica con grosse motivazioni etiche e sociali e con grande progettualità, affiancata da una serie di professionisti di grandi capacità, che abbiano una chiara visione delle problematiche e delle soluzioni; il tutto accompagnato da una macchina burocratica che li asseconda con efficienza e velocità. Il quadro economico internazionale che abbiamo di fronte sicuramente non ci aiuta; infatti le nubi di una crisi economica mondiale si addensano sempre di più all’orizzonte; con il prezzo del petrolio alle stelle aumentano i costi delle imprese e l’euro forte frena enormemente le esportazioni europee. E, con le economie in frenata, sperare in forti trasferimenti pubblici è utopico, in quanto a livello europeo si va verso un contenimento della spesa pubblica. Il quadro economico nazionale prevede una crescita vicina allo zero, per cui non rimane molto spazio per politiche di sviluppo territoriale. Per questo occorrerà che le principali forze politiche isolane si ritrovino su un programma di rigore, di equità, di risanamento e di sviluppo, misure necessarie per tentare di salvare la barca, tralasciando il gioco suicida delle “promesse elettorali” senza fondamento per la sopravvivenza della Sicilia . Ed allora ecco quali sono le linee strategiche principali da seguire per uscire da questo stallo : -in primo luogo occorre una spesa pubblica più efficace; è necessario cambiare passo nell’impiego delle risorse ancora disponibili. Il nostro tesoretto è rappresentato dai fondi strutturali europei ancora non spesi : sono finanziamenti molto consistenti, in grado di dare una scossa alla stagnazione se saputi spendere seriamente e tempestivamente; occorrono poche grandi scelte strategiche su cui investire, inutile disperdere questo tesoretto in mille rivoli per accontentare i provincialismi e dare fiato al peggior clientelismo elettorale; -risanamento delle finanze regionali; bisogna programmare un effettivo rientro del debito pubblico, che strozza la nostra economia; occorre rompere il primato delle spese correnti ed abolire le tante spese inutili e gli enti pubblici parassiti; -riordino della sanità e del welfare, con aiuti mirati alle persone in difficoltà, e senza alimentare il grande mondo del precariato utile solo alle esigenze elettorali dei padrini politici ; -una politica bancaria vicina alle esigenze delle imprese che vogliono crescere ed internazionalizzarsi ; migliorare la formazione e la ricerca. Scendendo poi nel dettaglio, passiamo a specificare quali sono le misure concrete che riteniamo prioritarie . -Sicurezza e legalità – Argomento assolutamente noto e punto di partenza irrinunciabile di qualunque azione seria di governo e di sviluppo . -Fiscalità di vantaggio (o , per meglio dire, di compensazione) per la nostra isola . -Politica delle infrastrutture e della mobilità, che non guardi solo alla nostra isola, ma che si proietti nell’area di libero scambio euro-mediterranea, per fare della Sicilia un grande polo logistico a servizio del mercato unico europeo e del mediterraneo . -Evasione fiscale – Lotta all’evasione fiscale significa anche lotta al lavoro nero e per la Sicurezza sui luoghi di lavoro. Duecento miliardi di euro l’anno di evasione è una cifra troppo alta per essere tollerata. Occorre un’azione repressiva, ma anche una sapiente azione di incentivi con sgravi per chi vuole emergere. -Incentivi alle imprese – Per favorire la ripresa economica bisogna anche pensare ad aiutare le imprese; a tal riguardo non occorrono incentivi a pioggia, ma interventi mirati .Occorrono sgravi contributivi sul costo del lavoro, ma da ripartire tra imprese e lavoratori; ciò avrebbe un duplice effetto : aumentare la capacità di spesa dei lavoratori e quindi favorire la crescita di consumi, e permettere alle imprese di avere risorse da destinare al loro sviluppo. Abolizione dell’Irap. Riduzione del cuneo fiscale e credito d’imposta sono tutti provvedimenti che si potrebbero attuare. La riduzione del “cuneo fiscale” deve essere selettiva, cioè privilegiare le zone più svantaggiate del paese, così come il credito d’imposta potrebbe essere applicato alle sole imprese che investono al Sud. -Lavoro Precario - Gli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia ci dicono che è in diminuzione: ma sono dati fasulli, drogati da un’occupazione precaria che garantisce pochi soldi per vivere oggi e nessuna pensione per il domani. Bisogna che si intervenga sulla legge Biagi, che ha consentito una flessibilità del mercato del lavoro che è eccessiva, in quanto crea solo precari a vita. -Politica a sostegno del reddito familiare . Occorre un sistema fiscale che incentivi la famiglia; bisogna intervenire sul calcolo delle detrazioni per carichi familiari, sull’assegnazione di buoni per l’acquisto per l’acquisto della casa, sull’assegnazione di premi per la natalità, etc. -Riforma della Pubblica Amministrazione – Occorre rendere la macchina amministrativa della Regione più efficiente, attraverso una adeguata formazione del personale ed una sua equa distribuzione; inoltre occorre semplificare le procedure ed accelerare i tempi del rilascio delle autorizzazioni; infine occorre dare piena operatività al protocollo informatico. -Ricerca e innovazione – Promuovere una stretta sinergia tra impresa ed Università . -Turismo e cultura – Il turismo per la nostra regione è sicuramente uno degli assi su cui puntare per la crescita dell’isola; ma occorre che il sistema turistico sia opportunamente internazionalizzato; in questo contesto i beni culturali debbono essere valorizzati ed inseriti efficacemente nelle proposte turistiche, rappresentando il punto di eccellenza dell’offerta . -Formazione – Migliorare i livelli della formazione partendo dalle scuole elementari . -Accesso al credito – Per le imprese siciliane che vogliono crescere e competere efficacemente nel mercato nazionale ed internazionale, occorre predisporre una serie di strumenti che ne facilitano l’accesso al credito. -Drenaggio fiscale – Restituire per intero il drenaggio fiscale per il recupero del potere di acquisto degli stipendi dei lavoratori e dei pensionati, che oggi non arrivano alla terza settimana, e quindi far ripartire i consumi. Non è cifra da poco quella derivante dal fiscal drag : 2,5 miliardi di euro l’anno tolti dalle tasche dei lavoratori ed incamerati dallo Stato. -Riforma delle ASI -Rigassificatori e sviluppo fonti energetiche rinnovabili - Potenziare il sistema di produzione e distribuzione del gas e dell’energia elettrica. -Termovalorizzatori -Ciclo integrato delle acque e dei rifiuti. -Federalismo fiscale – Occorre che la nostra regione ottenga quello che già è scritto nello Statuto Speciale : le imprese che operano nel nostro territorio, ma con sede legale fuori, devono pagare le tasse in Sicilia. Inoltre occorre prevedere una “sussidiarietà compensativa” per le regioni più svantaggiate. -Defiscalizzazione dei prodotti petroliferi, essendo la Sicilia la raffineria dell’Italia ed a parziale risarcimento dei tanti danni ambientali che ciò ha provocato; inoltre la defiscalizzazione è necessaria alle nostre imprese, per i maggiori costi dovuti al trasporto che sostengono per la marginalità geografica ; -Distretto Produttivo Impiantistico - In Sicilia, a partire dal 1960, si è formata una grande area industriale che ha prodotto un consistente numero di lavoratori specializzati (tubisti, saldatori, montatori) spesso costretti ad emigrare al nord o all’estero. Ad un Nord ricco di commesse e povero di manodopera, si contrappone un Sud povero di commesse e ricco di manodopera qualificata. Occorre salvaguardare e promuovere la professionalità dei nostri lavoratori altamente qualificati e di incentivare il trasferimento delle commesse dal nord al sud, garantendo alle imprese settentrionali le condizioni per investire. -Disabilità e Pari opportunità – Sono due grandi temi di cui si parla da anni, ma che una società civile del terzo millennio non può evitare di affrontare e risolvere. Occorre una maggiore consapevolezza del complesso e variegato mondo dei diversamente abili, che porti ad una politica economica di sostegno per la loro assistenza, formazione ed inserimento nel mondo del lavoro. Così come occorre consolidare definitivamente il ruolo della donna nella nostra società, promuovendo una serie di proposte ed una politica a sostegno del mondo della donna con particolare attenzione alle questioni inerenti il lavoro femminile. -Ponte sullo Stretto di Messina - Un’opera che l’Ugl Sicilia ha sempre considerato strategica ed essenziale per il futuro della nostra isola e per la quale ha più volte manifestato in piazza .-Palermo,lì..31 marzo 2008 ...- dott. Giovanni Condorelli (Segretario Generale UGL Sicilia)
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