 La St rappresenta il motore dell’economia catanese ma a quanto pare le nuove vicende aziendali non hanno innescato nella maggioranza delle parti interessate quei ragionamenti che invece preoccupano il sindacato di categoria. Infatti, chi vive la realtà della fabbrica etnea assiste giornalmente a tante e distorte testimonianze che smarriscono ancor di piu’ i lavoratori.
Allo stato attuale le uniche evidenze si riscontrano:
A. nell’incasso della società dei contributi statali a fronte di un piano industriale disatteso di gran lunga, complice un governo nazionale che senza aver consultato i sindacati ha ceduto all’ultima richiesta di 450milioni di euro senza preoccuparsi dello sviluppo e della salvaguardia occupazionale del territorio. A tal proposito ricordiamo, ancora una volta, che il modulo M6, per il precedente accordo sottoscritto con le parti sociali, doveva creare circa 1500 nuovi posti di lavoro entro il 2004, mentre oggi si parla soltanto di realizzare un contenitore per occupazione salvaguardata, che stillerà dall’operazione di scorporo.
M6 verrebbe, infatti, ceduto alla nuova società senza vincoli e senza garanzie per i lavoratori.
B. Sulla scissione della divisione memorie si sono pronunciati all’unisono l’amministratore delegato della società gerente il modulo 6 e il vicepresidente dell’Intel sulla volontà di non investire nuove risorse nella nuova impresa, mentre la ST ha dichiarato che l’ultimazione di M6 dipenderà dalla richiesta di mercato.
C. Sull’emigrazione di prodotti ad alto contenuto tecnologico verso la Francia e verso il sito milanese (Agrate);
D. Sulla chiusura prevista entro il 2009 dell’impianto catanese CT6 che produce wafer da 160 mm, nel quale lavorano circa 1200 persone.
E. Sul modulo M9 la cui costruzione e’ stata finanziata con i fondi per i progetti di R&D, ma ad oggi non e` operativo.
F. Sul modulo M5 in cui la produzione e’ diminuita del 30%
Di fronte alle questioni sopra enunciate non abbiamo ricevuto ai tavoli locali alcuna replica soddisfacente, per tanto giorno 12 giugno 2007 (ore 10:00 am) in occasione della voluta, con forza, convocazione del sindacato con la ST presso il Ministero dello Sviluppo economico
Chiederemo
- al Governo di esercitare il proprio dovere di tutelare “il pubblico interesse” attraverso il pacchetto di maggioranza e di vincolare i propri finanziamenti alla realizzazione del nuovo stabilimento produttivo, nonché di tutelare nel breve e nel lungo periodo l’occupazione a Catania e prima che possa essere troppo tardi per evitare che l’accesa miccia faccia esplodere una bomba sociale di
proporzioni devastanti.
- Alla STMicroelectronics di presentare un piano industriale che dia visibilità sulle strategie aziendali, ad oggi assenti, certezze nel lungo periodo per i lavoratori che saranno ceduti alla nuova società e di rispettare gli impegni relativi alla nuova occupazione.
IL SEGRETARIO UGL METALMECCANICI DI CATANIA - LUCA VECCHIO |