 Ieri pomeriggio si è svolto a Palermo, presso la sede di Confindustria Sicilia, un incontro tra l’On. Veltroni , Segretario del Partito Democratico , con i vertici delle categorie datoriali e con le Organizzazioni Sindacali isolane.
All’incontro erano altresì presenti il Ministro degli Interni On. Amato, l’On. Finocchiaro , capogruppo del PD al Senato, l’On. D’Antoni, vice ministro dello Sviluppo Economico, l’On. Tano Grasso, Presidente dell’Associazione Nazionale Antiracket , ed altri esponenti della politica regionale e nazionale .
Ad aprire i lavori è stato il Presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, che ha parlato della situazione regionale evidenziando il fatto che in questo momento , dopo la forte posizione assunta da Confindustria Sicilia per contrastare la mafia , occorre che lo Stato rafforzi ancora di più la presenza garantendo uomini e mezzi; infatti, senza uno stretto controllo del territorio è difficile poter immaginare di debellare i fenomeni delinquenziali del passato e di conseguenza poter contare su uno sviluppo o forme di investimenti da parte delle imprese soprattutto del nord o dell’estero.
All’incontro erano presenti le Organizzazioni Sindacali regionali di CGIL, CISL, UIL ed UGL .
Particolarmente apprezzato, ed applaudito , l’intervento di Giovanni Condorelli , Segretario Generale della UGL Sicilia, il quale ha ribadito la piena solidarietà al Presidente Lo Bello per il coraggio dimostrato dalla sua associazione, puntualizzando che è giunto il momento che anche le altre categorie, i sindacati, le istituzioni, la società tutta seguano l’esempio di Confindustria: la battaglia contro la mafia si vince se tutti insieme si fa fronte unico. Condorelli ha poi dichiarato che << la realizzazione di progetti di sviluppo e di rinascita della Sicilia passano attraverso la capacità di scegliere persone (uomini e donne) che sappiano decidere liberamente e senza condizionamenti, e che poi abbiano anche grandi capacità professionali, manageriali e di gestione . Occorre superare la politica del no a tutto, che di fatto ha paralizzato in quest’ultimo periodo la vita dell’intero Paese. Per fare ciò occorre che una profonda ventata di moralizzazione attraversi non solo la politica ma anche tutte le altre componenti del sistema.
Occorre altresì avere la capacità e la maturità, in questo delicato momento, di spogliarsi ognuno del proprio ruolo e della propria appartenenza, mettendosi a disposizione del sistema per evitare che la situazione già grave possa trascendere e sfociare verso proteste di massa poco controllabili . La grave situazione in cui si è venuto a trovare il paese - prosegue Condorelli - non può che trovarci d’accordo con la posizione espressa dal Presidente della Repubblica On. Napolitano, quando afferma che occorre cercare di fare un governo subito che possa dare una legge elettorale da tutti richiesta e portare a compimento i provvedimenti in materia di salari e sulla sicurezza sul lavoro tanti attesi dai lavoratori. Se tutto ciò non sarà possibile , allora la strada delle elezioni subito rimane l’unica alternativa.>> - Palermo, lì 03 febbraio 2008
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