 Dopo diversi giorni di protesta dei lavoratori della società “Cantiere Noè Impresa Industriale” , che manifestavano per la mancata corresponsione degli stipendi di gennaio, la situazione è improvvisamente precipitata in quanto martedì 11 marzo c.a. diciotto operai hanno ricevuto una lettera di licenziamento, che l’azienda si è riservata di motivare successivamente.
La risposta delle Organizzazioni Sindacali non si è fatta attendere; infatti immediatamente con un documento a firma del Segretario Generale della UGL di Siracusa, Antonio Galioto, hanno proclamato lo sciopero ad oltranza .
Le maestranze, colte di sorpresa dall’atteggiamento di rottura della Cantieri Navali, hanno subito inscenato un sit-in di protesta davanti ai cancelli del cantiere e si dicono pronte ad eclatanti azioni di protesta per difendere il posto di lavoro ; fra l’altro sono tutti dipendenti che lavorano per l’azienda da tanti anni .
La storia ha origine dal fatto che i lavoratori, non avendo percepito lo stipendio di gennaio entro il 15 febbraio , come da accordi presi tra le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale dell’impresa, avevano fatto tre giorni di sciopero
La vicenda , che aveva visto anche in qualità di mediatori il dirigente del locale commissariato della Polizia di Stato e la Capitaneria di Porto, sembrava essersi conclusa positivamente dopo i tre giorni di sciopero, con il pagamento dello stipendio di Gennaio ; ma poi lunedì 10 marzo scorso ecco la sgradita sorpresa. I lavoratori, infatti, che si erano presentati regolarmente al loro posto di lavoro non avevano trovato i loro cartellini in portineria. <<Un addetto – riferisce la segretaria territoriale della UGL di Siracusa – aveva comunicato agli operai che l’azienda aveva assunto la decisione di porli in ferie, senza aggiungere alcuna motivazione. Cosa più grave – aggiungeva – aver posto nel piano ferie i dirigenti Rsu, impedendo di fatto loro di non essere presenti in azienda >>.
L’UGL ha chiesto l’immediata riammissione in servizio dei lavoratori ed in particolare dei dirigenti Rsu a cui sarebbe stato impedito di fatto di svolgere il loro ruolo. Giorno 12 mattina, però, avveniva un ulteriore colpo di scena, in quanto i diciotto lavoratori, increduli, ricevevano la lettera di licenziamento. Immediata la reazione dell’UGL che ha proclamato lo sciopero ad oltranza a tutela dei lavoratori che hanno perso il posto. I sindacati hanno scritto una lettera al Prefetto, chiedendone l’intervento, ed inoltre alla società Cantiere Noè Impresa Industriale e a Confindustria Siracusa.- Palermo,lì 15 marzo 2008 - Gaetano Ortisi
(Responsabile Stampa UGL Sicilia)
|